Monthly Archives: settembre 2014

UK: risoluzione di un contratto di agenzia, indennità o compensazione?

Nel Regno Unito la materia è regolata dalle Commercial Agents Regulations 1993, successivamente modificate nel 1993 ed ancora nel 1998.

In base alla richiamata normativa, le parti sono libere di prevedere in contratto cosa succederà alla risoluzione scegliendo tra una “indennità” in favore dell’agente oppure scegliendo la “compensazione”.

Indennità e compensazione sono istituti radicalmente diversi ed in mancanza di decisione delle parti si applica la cd. compensazione.

Con l’indennità viene riconosciuta all’agente una somma pari “ad un massimo di un anno di provvigioni calcolate sulla media degli ultimi cinque anni, o per gli anni di validità del contratto se inferiori a 5”; con la compensazione viene riconosciuta all’agente una somma pari ai danni rappresentati dalle commissioni che sarebbero maturate in favore dell’agente piuttosto che gli investimenti effettuati dall’agente e non ancora ammortizzati al momento della risoluzione.

La giurisprudenza inglese ha poi chiarito che la “compensazione” debba essere pari al valore dell’agenzia al momento della risoluzione ovvero al prezzo che un terzo sarebbe disposto a pagare per subentrare nel rapporto di agenzia.

In un contratto di agenzia sarà quindi necessario inserire la previsione di una indennità per predeterminare i costi in caso di risoluzione.

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Emirati Arabi: contratto di agenzia

Negli Emirati Arabi Uniti il contratto di agenzia è dettagliatamente regolato. La normativa in materia è diversa da quella italiana.

Le imprese che desiderano espandere il proprio mercato tramite contratti di agenzia possono:

  • Stipulare un contratto di agenzia registrato;
  • Stipulare un contratto di agenzia non registrato.

La differenza tra le due opzioni è data, come è intuibile, da una maggior regolamentazione del contratto registrato, con conseguenti diritti in capo all’agente e con vincoli per l’impresa.

Il contratto di agenzia registrato

Può essere concluso solo con un soggetto degli Emirati Arabi, sia persona fisica sia società.

Deve avere la forma scritta, deve essere legalizzato avanti l’autorità competente, tradotto da un traduttore autorizzato, con modalità diverse se concluso negli Emirati o all’estero .

A differenza di quanto previsto dalla legge italiana, all’agente è riconosciuto il diritto di esclusiva nell’intero territorio.

L’agente ha inoltre diritto alle commissioni e ad un indennizzo per il caso di risoluzione del  contratto. Le modalità di corresponsione delle commissioni e dell’indennizzo sono diverse rispetto a quelle italiane, sicuramente più gravose per l’impresa.

Per controbilanciare questi vincoli, è posto in capo all’agente l’obbligo di tutelare il prodotto sino ad impedire l’ingresso negli Emirati di prodotti simili, anche tramite idonee azioni legali.

Il contratto può essere a tempo determinato o indeterminato.

Vi sono dei limiti precisi alla possibilità di risoluzione del contratto, sia esso a tempo indeterminato o determinato, limiti che estendono i loro effetti  alla possibilità di registrare un nuovo contratto di agenzia.

Le eventuali controversie devono essere sottoposte al Comitato per le Agenzie: si tratta di un organo stragiudiziale, creato appositamente, che ha l’obbligo di esaminare la domanda entro 60 giorni e la cui decisione diviene definitiva se non impugnata avanti l’autorità giurisdizionale ordinaria.

Contratto di agenzia non registrato

Può essere concluso con chiunque, a condizione che si tratti di soggetto autorizzato ad operare all’interno degli Emirati Arabi.

Non è sottoposto ad un particolare iter burocratico.

L’agente è meno tutelato rispetto ad un contratto registrato.

Non è prevista l’esclusiva in favore dell’agente così come manca il diritto ad una indennità in caso di risoluzione del rapporto.

Può essere risolto anche in mancanza di giusta causa.

La differenza tra le due modalità di contratto di agenzia è rilevante. Da un lato abbiamo il contratto registrato con diritti forti in capo all’agente, un iter burocratico complesso ma la possibilità di essere tutelati su tutto il territorio nei confronti di aziende concorrenti; dall’altro lato esiste il contratto di agenzia non registrato, sicuramente più vicino ai contratti nazionali ma privo di una tutela importante, come la protezione dall’attività dei concorrenti.

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